Chi sono

Utente: vieenblues
Nome: Diana
Sono carina a corrente ed umori alternati. Mi trucco raramente; quando lo faccio, mi tocca correre ai ripari allo specchio dei cessi pubblici, rimediando sbafi di rossetto e mascara strofinati per sbaglio. La vitalità è tradita dalla capigliatura folta e dalla borsa piena di cose inutili. Lo sguardo sfugge il futuro e l’incontro: sembro stronza, ma sono solo timida. L’attesa mi consuma unghie rosicchiate all’osso e il sorriso involontario. La mia paura cammina su tacchi bassi perché non mi piace stare in bilico, ma inciampo spesso in ostacoli dimenticati . Ho le dita perennemente macchiate d'inchiostro

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giovedì, 09 luglio 2009

Un giorno a Lisbona

arrendase

Mi accorsi all’improvviso di non essere più innamorata di F. un giorno a Lisbona, con repentina e lancinante chiarezza.

Vidi una coppia di giovani baciarsi su una panchina e non mi intenerii. Avevo travalicato il confine della solidarietà per affondare di colpo nell’invidia. Riconoscevo con dolorosa intensità la trasfusione d’amore che si perpetuava attraverso quelle bocche (l’identificazione con la ragazza era così facile da farmi sentire una contiguità fisica ed emozionante col ragazzo che si abbeverava dalle sue labbra), eppure  la sentivo così irrimediabilmente perduta da generare in me sentimenti cattivi di vecchia. Solo pochi mesi prima erano il mio profilo e quello di F. ad accostarsi e a procurare scandalo su una panchina milanese.

A Lisbona c’ero andata – pensavo- proprio per guarire dalla saudade. Curiosa questa faccenda della nostalgia: tutti dicono che Lisbona la fa venire, ma a me la tolse. Una città allegra e vitale, fatiscente ma vitale, marcescente ma vitale, brulicante e disordinata, bianca e nera, opulenta e mendicante, proprio come mi sentivo io.

E il portoghese era una buffa metafora di quella solenne fregatura che è l’amore: così famigliare e così indecifrabile ad un tempo, un’illusione continua di riconoscimento e la subitanea delusione dell’incomprensione.


postato da: vieenblues alle ore 16:02 | link | commenti (6)
categorie: a ruota libera, sì viaggiare

Commenti
#1    09 Luglio 2009 - 16:43
 
oggi splinder va a carbonella, diavolo.
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#2    09 Luglio 2009 - 16:49
 
Ciao!. cavoli.. sono rimasta senza parole per come scrivi..mi piace il tuo stile..mi piace quello che scrivi! complimenti. :) un saluto. Bea.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Pastruff

#3    12 Luglio 2009 - 13:50
 
"Die Liebe liebt das Wandern" (L'amore ama girovagare, dalla Winterraise di Schubert): perché "una solenne fregatura"? L'amore è fatto così, né tu puoi farci nulla. Altro che solenne fregatura: né più né meno è la vita.
Lo sloggato
utente anonimo

#4    17 Luglio 2009 - 16:11
 
Sono convinta che chiedere sia più che lecito e MAI sentirsi mendicante.
Il tuo testo è al solito ben scritto e scorrevole. Un'esperienza narrata con disincanto e con una sua valenza costruttiva.
Ciao
Bess
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Bessola

#5    19 Luglio 2009 - 00:28
 
.....l'amore è......il modo in cui guardi il mondo, crea il mondo che vedi........ciao e complimenti per come scrivi anche se il mio giudizio vale poco
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente GeneraleGarth

#6    07 Ottobre 2009 - 07:13
 
Condivido i complimenti per come è stato scritto.
Spero per te che non sia la realtà!!:-(
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente brillimartina

Commenti