Chi sono

Utente: vieenblues
Nome: Diana
Sono carina a corrente ed umori alternati. Mi trucco raramente; quando lo faccio, mi tocca correre ai ripari allo specchio dei cessi pubblici, rimediando sbafi di rossetto e mascara strofinati per sbaglio. La vitalità è tradita dalla capigliatura folta e dalla borsa piena di cose inutili. Lo sguardo sfugge il futuro e l’incontro: sembro stronza, ma sono solo timida. L’attesa mi consuma unghie rosicchiate all’osso e il sorriso involontario. La mia paura cammina su tacchi bassi perché non mi piace stare in bilico, ma inciampo spesso in ostacoli dimenticati . Ho le dita perennemente macchiate d'inchiostro

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martedì, 22 settembre 2009

Lettera dall'insonnia (novembre 2006)

notteTutto bene, sì. Soffro solo d’insonnia: non so se sia la vecchiaia o i rimorsi.
Cammino barcollando, come i sopravvissuti , e mi appoggio ai muri.
Ho visto un film meraviglioso, letto un libro illuminante. Ma che te lo dico a fare? Lo sai già.
Vorrei tanto litigare con te dal vivo, ma non si può. Così mi limito ad insultarti da lontano, sapendo che lì le mie parole velenose non ti fanno male, finalmente.
Sai, qui i verdi pascoli del Cielo ce li figuriamo come un luogo di atarassia, di non-passione. Una specie d’inferno, insomma.
Non è inferno la lotta, quaggiù, il quotidiano graffiare i muri delle nostre prigioni, il respiro oppresso nel petto.
Ho visto una mamma con quattro figli malati ridere, e la sua gioia era vera, le splendeva negli occhi.
I figli sono una buona ragione, per morire o per vivere, e tu lo sai.
Per Diego a volte mi coglie una vertigine d’impotenza, quando più acuta è la coscienza di non riuscire a dominare gli eventi.
Ma ho avuto fortuna, perché è allegro e forte.
Non sa disegnare: ha preso da me. Come gli occhi belli, le orecchie a sventola, i piccoli nei disseminati sulla schiena.
Non prega più, la sera, e mi dispiace. Ma continua a guardare le stelle, e sogna di vivere in un osservatorio astronomico, quando avrò vinto la lotteria o pubblicheranno il mio libro.
Sai, crede ch’io sia come l’autrice di Harry Potter, la Rowling, solo perché scrivo, sono separata ed oggi vivo in miseria. Come vedi sogniamo in grande.
Io i miei sogni li ho affidati a lui, ormai, ché per me non ne ho più. Sarà lui a perdere energie per amare, perché è facile che lo ricambino. Ora c’è una certa Giorgia: le scrive poesie e non le firma (anche in questo mi somiglia, poveretto).
Invece io ho chiuso con gli uomini, lo sai. Mi è rimasto un po’ il cruccio di non aver saputo farmi amare, e la curiosità di sapere cosa non va .
Forse è vero che c’è solo una mia metà in giro per il mondo, ma temo di averla già incontrata e perduta. Sarà per la prossima vita, e anche noi ci incontreremo di nuovo, ne sono sicura. Ci riconosceremo subito: sarà in un luogo già visto e amato (un’isola greca?) o mangiando un cibo dal sapore antico. Sarà una lite furiosa o un abbraccio colmo di tenerezza. Sarà un dado tirato in sorte dalla vita. A presto.
D.

postato da: vieenblues alle ore 11:53 | link | commenti (3)
categorie: a ruota libera, baci
venerdì, 20 giugno 2008

Da mihi basia mille

Ancora quei due

Trasfusione d’amore

a fior di labbra

Umido addio

senza pianto

Resa e attacco

senza guerra

Soddisfazione e desiderio

Promessa e suggello

Trasgressione e fuga

Isola nel tempo

Luogo di luce

Confine perduto

Ancora, ancora

un bacio


Viacolbacio

 

Da qui all

 

Il bacio secondo Rodin

 

Ancora Rodin (The Eternal Idol)

 

Prima del disastro

 

Bacio d

Il bacio d

 

Cary Grant e Ingrid Bergman

 

Hotel de Ville (Robert Doisneau)


postato da: vieenblues alle ore 13:48 | link | commenti (2)
categorie: baci