Chi sono

Utente: vieenblues
Nome: Diana
Sono carina a corrente ed umori alternati. Mi trucco raramente; quando lo faccio, mi tocca correre ai ripari allo specchio dei cessi pubblici, rimediando sbafi di rossetto e mascara strofinati per sbaglio. La vitalità è tradita dalla capigliatura folta e dalla borsa piena di cose inutili. Lo sguardo sfugge il futuro e l’incontro: sembro stronza, ma sono solo timida. L’attesa mi consuma unghie rosicchiate all’osso e il sorriso involontario. La mia paura cammina su tacchi bassi perché non mi piace stare in bilico, ma inciampo spesso in ostacoli dimenticati . Ho le dita perennemente macchiate d'inchiostro

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mercoledì, 06 agosto 2008

Di un cocente abbandono

Non ti dirò di un cocente abbandono

 

di un addio consumato in vuota attesa

 

di silenzi singhiozzati nel frastuono operoso

 

di tacchi usurati, di orecchini spaiati

 

 

 

 

 

Non ti dirò dell’allegria incosciente

 

 

 

degli impudenti abbracci

 

 

 

della sincerità ignara

 

 

 

dei miei sogni imbrattati

 

 

 

dal colore della realtà

 

 

 

 

 

 

 

Ti parlerà la mia vita

 

 

 

se vorrai guardarla

 

 

 

cogli occhi ciechi del cuore

 

 

 


postato da: vieenblues alle ore 17:15 | link | commenti (6)
categorie: poesie
mercoledì, 07 maggio 2008

Ho nostalgia di me

A 16 anni
Ho nostalgia di me
del mio afferrare il vento
del mio andar per mare
senza saper nuotare.
Ho nostalgia di me
del mio sguardo innocente
      delle mie braccia aperte
      dei miei fianchi stretti
      ignari dell’amore,
      e dei suoi pesi.
      Ho nostalgia di me
      del mio riso negli occhi
      del mio corpo abbandonato
      alle carezze d’ un amante ardente
      che chiamavo Futuro.

postato da: vieenblues alle ore 10:56 | link | commenti (6)
categorie: poesie, amarcord
mercoledì, 26 marzo 2008

Hasta luego

Orologi di Dalì

Vado ad un appuntamento
con le emozioni in gola
e le mani in tasca.
E fingo indifferenza
mentre cammino
senza trovare il mio passo.
Guardo le vetrine,
a volte anche il cielo.
Ma l’orologio
l’ho dimenticato:
il tempo lo scandisce
il cuore. Tumtumtum.
E l’amore è un sogno
che s’avvera di rado,
mentre aspetto il tram.
L’appuntamento è con me.
Me n’ero scordata.
Hasta luego.

postato da: vieenblues alle ore 18:03 | link | commenti (3)
categorie: poesie, a ruota libera
martedì, 19 febbraio 2008

Prigioniero della nebbia

 

Sette anni fa moriva mio padre. Era nato al mare, ma per tanti anni fu prigioniero della nebbia. La nostalgia non lo abbandonò mai, come testimonia questa sua poesia in dialetto savonese, che pubblico con la “traduzione” per i non liguri.

 

SANTA LUSIA

Ti te ricordi, Mingo

in sce-i banchetti

che festa de culuri

che allegria…

E  ûn mä de zente

inseme ai babanetti

insci-a a salita de Santa Lusia

E belle balle de sereoja pinn-e

tiê de tanti figgi de bagasce

se desfavan in tësta ae scignurinn-e

e i negusianti ne vendeivan casce

A quelli tempi ëmu in mezu ai venti

Ëmu  züeni, ëmu beli, ëmu cuntenti.

Oua in-ta nebbia sëmu  in salamoia

coe balle pinn-e, ma nun de sereoja.

 

“Traduzione”

Ti ricordi Mingo,

in quei banchetti

che festa di colori,

che allegria.

E un mare di gente

coi bambini

su per la salita di Santa Lucia.

E belle palle piene di segatura

tirate da tanti figli di puttana

si disfavano in testa alle signorine

e i negozianti ne vendevan casse.

A quei tempi eravamo in mezzo ai venti

Eravamo giovani, belli e contenti

Ora in mezzo alla nebbia siamo in salamoia

Con le palle piene, ma non di segatura.


postato da: vieenblues alle ore 09:53 | link | commenti (6)
categorie: poesie, amarcord
lunedì, 04 febbraio 2008

Il filo invisibile

Sulla Piramide dell’Indovino
ho lasciato i miei passi
in compagnia della vertigine
di milioni di passi
e nei campi di grano di Van Gogh
ho affondato lo sguardo
come milioni di occhi
che cercavano la luce dell’estate
incuranti dei corvi neri nell’orizzonte blu
E ho letto le poesie di Garcia Lorca
e mi ha baciato la sua passione
che era dedicata a me, lo so
Se non scopri quel filo invisibile
che ci lega, mentre cammini a testa bassa
sulle mie orme
non me ne importa nulla
perché la tua vita si scorda della mia
tutta intenta nel suo respiro
ma è un’ onda che esiste
perché esiste il mare.
 
 

postato da: vieenblues alle ore 12:30 | link | commenti (2)
categorie: poesie